Teatro Forsennato

GLI EBREI SONO MATTI
Uno spettacolo di TEATRO FORSENNATO

Premio Giovani Realtà del Teatro 2011
Menzione Speciale al Premio TUTTOTEATRO.COM e alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2010

ideato e diretto da Dario Aggioli
Con Dario Aggioli e Guglielmo Favilla
costumi e scene Arianna Pioppi, Medea Labate
maschere realizzate in gioventù da Julie Taymor
organizzazione Carla Damen

Durante il ventennio fascista, Enrico viene ricoverato in un manicomio vicino al confine, lontano dai suoi cari, dalla sua città e dai discorsi del Duce, da lui tanto amati.
Ferruccio, ebreo costretto a fuggire per l’ennesima volta, viene ricoverato nello stesso manicomio, sotto un altro nome: Angelo. Il professore che dirige la casa di cura, per insegnargli a comportarsi come un malato di mente, lo mette in stanza con Enrico, uno dei più innocui tra i degenti. Ferruccio, per imparare ad essere un altro, si confronta con Enrico che non riesce più ad essere sé stesso da tempo.
“Gli ebrei sono matti” è il racconto della tragedia delle leggi razziali attraverso un matto vero (e fascista) e un matto falso (e ebreo).
Lo spettacolo si ispira ad un evento realmente accaduto: nella casa di cura per malattie mentali “Villa Turina Amione”, l’allora direttore, il professor Carlo Angela, padre del noto presentatore televisivo, offrì rifugio a numerosi antifascisti ed ebrei, confondendoli con i degenti.

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