Irene Vecchia

UN CASO CROMOSOMICO

Scritto, diretto e interpretato da Irene Vecchia
Collaborazione artistica di Gyula Molnàr

Spettacolo vincitore del Primo Premio del progetto Cantiere
Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura
nell’ambito dell’iniziativa “Grimmland. Märchenhaft. Da favola!” del Goethe-Institut

La narrazione epica, proprio come un’eredità genetica, si tramanda attraverso l’unicità degli individui, generando delle evoluzioni a spirale. “Un caso cromosomico” è una storia che tratta di eredità genetica, un’indagine sul destino, o un racconto su come il destino si possa modificare.
La vicenda è quella di una giovane donna, alla quale susseguirà un’altra giovane donna, proprio come nelle spirali della narrazione epica, o della genetica. La storia di una famiglia non è altro che la somma e la moltiplicazione di nonni, genitori e figli, con divisioni e sottrazioni di segreti, cose non dette e non fatte, scelte mancate. Se è vero che quello che si semina si raccoglie, sapendo cosa c’è stato prima si può decidere cosa ci sarà dopo? Nessuno è responsabile per le carte ricevute, tutto dipende da come si sceglie di giocare la partita. Così un errore congenito che si ripete ostinatamente, a volte per errore può anche correggersi. C’è qualcosa di brutale e senza pietà nel libero arbitrio, o meglio c’è una speranza nella predeterminazione.
E poi ci sono favole che si sono sempre raccontate, per insegnare, per divertire, per spaventare; certe favole ci piacciono tanto anche se non sappiamo perché, altre non ci sono mai piaciute. Certe favole si comprendono subito, altre tardi, altri mai.
“Un caso cromosomico” è la storia di una favola capita tardi e di come a volte il vecchio detto “meglio tardi che mai” racchiuda una grande verità.

Un caso cromosomico

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