Auèr Teatro

Auèr nasce nel 2008 fra Napoli, Roma e Santiago de Compostela per dare spazio alle arti e alle diversità che li uniscono. È un viaggio dove le strade individuali si incrociano e si fondono e dove, in base al tragitto, si può essere guida o passeggero senza perdere di vista la destinazione.
La compagnia è formata da Ilaria Migliaccio, Ciro Esposito, Valentina Carbonara, Arianna Pioppi.
Figlia della compagnia è il progetto Franca Battaglia che nasce da uno stato d’animo e dalla ricerca di una nuova identità e nel marzo 2008 a Napoli dà vita allo spettacolo “La bella Lena”. Lo spettacolo è finalista al Premio Scenario 2009 e debutta nella sua versione definitiva al Napoli Teatro Festival 2010 nella rassegna E45 Napoli Fringe Festival. In seguito nelle rassegne Venti ascensionali 2011 di Orvieto e Teatri Meridiani di Matera. Alcuni studi sono stati presentati nell’ambito di Teatri di Vetro di Roma, Stazioni di Emergenza di Napoli e al Teatro Florian di Pescara.

La compagnia Auèr Teatro partecipa a Sciapò con lo spettacolo La bella Lena

La bella Lena2Viaggio verso l’estasi in 12 contrazioni
Uno spettacolo della Compagnia AUÈR TEATRO
Un progetto di FRANCA BATTAGLIA
Drammaturgia e regia di ILARIA MIGLIACCIO
Con VALENTINA CARBONARA e CIRO ESPOSITO
Costumi e luci di ARIANNA PIOPPI
Questa è la storia della solitudine e del coraggio, dell’incoscienza e dell’abbandono, di chi guarda avanti perché se guarda indietro si fa male. É la storia di Lena, la bella Lena, che confondeva i sogni con la realtà e cadde nelle mani di un drago, si rialzò e lo affrontò. Chi vuole sapere come andò a finire, deve iniziare un viaggio avanti e indietro nel tempo…
La bella Lena è la storia di un viaggio fatto per fame, per amore, per fame d’amore e di vendetta. È una lotta dichiarata contro la morte, non solo quella fisica ma anche quella provocata dalla cancellazione della dignità umana e dall’oblio. La bella Lena è voler ricordare a tutti i costi. Dal buio alla luce: chi è reale in questa storia resta al buio per molto tempo, mentre i fantasmi, i ricordi, il sogno sono in piena luce. Realtà e ricordo si capovolgeranno, fino a lasciare spazio alla consapevolezza. La bella Lena è la storia di una ripetuta violenza subita e non dichiarata per paura, per vergogna o perché semplicemente si fa finta che non sia successo niente. Lena è in fuga, sta scappando dal suo nemico, anche se in realtà ne porta dentro di sé il frutto. Per quanto voglia scappare dovrà affrontarlo, prima o poi. Nella sua fuga incontra Soledad, uomo che si è fatto donna e che accompagnerà Lena fino alla fine del suo viaggio e oltre. Poi c’è Salvatore (di Baia o Baía) che è il futuro e il frutto del grembo di Lena, c’è un quaderno-diario che legherà questi tre destini e la cui scoperta sarà la causa scatenante di questo viaggio della memoria. La vecchia capera è la voce del coro-giudice, perbenista e bigotta. E ci sono i treni mai presi e le stazioni dove si resta bloccati, come in un ricordo. Poi un giorno succede qualcosa e quel ricordo diventa il motivo per salire al volo su un treno e continuare a vivere.

 

www.auerteatro.com

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